Un sussulto, non una tempesta
SERP Weather Il 12 agosto le posizioni su Google hanno registrato un breve colpo di vento, ma la lettura parziale di oggi scende a 3,9/10. È coerente con il quadro generale: fine luglio è stata movimentata, poi la ricerca si è calmata per quasi due...
AI Overviews si fanno notare, le classifiche si calmano
AI Overviews si prende sempre più spazio Il vero cambiamento non è il caos nelle classifiche, ma l’AI nei risultati di ricerca, sempre più visiva e difficile da ignorare. Search Engine Roundtable ha notato che Google mostri...
La ricerca AI si muove, le posizioni restano stabili
La ricerca AI è il vero fronte caldo Oggi il tema più importante in SEO non è il solito scossone nelle posizioni. Il punto è un altro: la superficie di ricerca AI di Google sta cambiando forma. Search Engine Roundtable ha segnalato immagini generate dall’AI dentro gli AI...
Le posizioni si calmano, AI Search continua a cambiare
Raffreddamento dopo il picco di metà settimana Le classifiche di Google stanno tornando stabili dopo il picco del 12-13 agosto. Search Engine Roundtable ha segnalato volatilità rilevata dai tool il 13 agosto, ma il dibattito era molto più contenuto di quanto mostrassero i grafici...
La ricerca si raffredda, Google Ads cambia rotta
Google Ads cambia rotta Oggi il fronte più attivo non è la ricerca organica, ma paid search. Dal 17 agosto 2026 Google modifica il comportamento delle campagne con budget limitato che usano Target CPA o **Target...
Local SEO sotto una bufera di recensioni
Le recensioni locali sono il vero fronte caldo a tenere banco oggi nella SEO è la sparizione delle recensioni dai profili Google Business Profile. Search Engine Roundtable parla di un’ondata di segnalazioni da parte delle attività, con schede che hanno perso anche migliaia di recensioni, e anche Searc...
AMP cambia rotta, si addensano le nuvole della ricerca AI
AMP Traffic prende una strada più pulita Il cambiamento più evidente delle ultime 24 ore è che Google Search sta portando gli utenti direttamente sulle pagine AMP ospitate dagli editori, senza più passare dal viewer AMP di Google o dalla cache...
La ricerca AI porta più clic
La visibilità nella ricerca AI detta il meteo I risultati di ricerca AI di Google iniziano a tenere più conto degli editori, ma non sono ancora davvero dalla loro parte. Search Engine Land segnala che Google ha arricchito i link delle ricette in AI Mode con nomi dei creator, valutazioni, numero di ingredienti, immagini e link ben visibili.
La visibilità nelle ricerche AI si gioca sulle preferenze personali
La visibilità AI è il campo di battaglia principale Oggi il tema più caldo per la SEO è la visibilità nelle ricerche AI, più che il solito caos dei ranking con i classici link blu. Search Engine Journal riporta che Liz Reid, a capo di Google Search, sostiene che personalizzazione e Preferred Sources possano aiutare anche i publisher più piccoli a emergere nei risultati in stile AI, anche se al momento mancano ancora prove pubbliche davvero solide. Search Engine Roundtable ha ripreso la stessa intervista il 29 giugno, in cui Reid ha detto che Google vuole continuare a mostrare “great content” sia in Search sia nelle esperienze AI. In pratica: per i siti piccoli non serve inseguire scorciatoie generiche legate all’AI. Servono competenza riconoscibile, lettori che tornano e motivi chiari per cui un utente dovrebbe preferirli.
AI Search mostra più notizie, volatilità in calo
AI Results Get Newsier La novità più importante del momento: Google sta iniziando a mostrare i caroselli Top Stories dentro gli AI Overviews. Search Engine Roundtable ha segnalato il rollout oggi, in linea con quanto Google aveva annunciato a maggio: per le ricerche su temi in evoluzione ci sarà un carosello di articoli ben visibile, con Preferred Sources in evidenza quando pertinente. Per editori, testate locali e chi segue argomenti che cambiano in fretta, la partita ora si gioca dentro la risposta AI, non solo nei risultati sotto.
La tempesta spam si placa, la nebbia sull’indicizzazione resta
Dopo lo spam update Il segnale più netto del momento resta lo spam update di Google di giugno 2026, concluso il 26 giugno intorno alle 14:00 ET dopo un rollout durato circa due giorni. Anche il dashboard ufficiale di Google lo riporta chiaro: partita il 24 giugno, durata 2 giorni e 1 ora. Secondo Search Engine Land e Search Engine Roundtable si tratta di un normale spam update globale, non del lancio di una nuova policy.