I profili dei publisher finiscono in primo piano
Oggi il tema caldo della SEO sono i profili su Google Search. Google li ha annunciati il 4 giugno e questa mattina Search Engine Roundtable ha confermato che sono ufficialmente disponibili per publisher e creator. Si tratta di pagine profilo mobile che raccolgono in un unico spazio articoli, video, post social, link al sito, bio e pulsante per seguire l’account. Google dice che il lancio parte dagli Stati Uniti ed è pensato per publisher o creator con una base di follower già ampia. In pratica, Google sta trasformando sempre di più Search e Discover in un feed da seguire, non solo in una lista di link blu.
Sia Search Engine Land sia Search Engine Journal sottolineano che la soglia di accesso è tutt’altro che bassa: 100.000 follower su YouTube, Instagram o X, oppure 300.000 su TikTok. Per i siti piccoli, almeno per ora, non cambierà molto. Però la direzione è chiara: conta costruire un brand riconoscibile, che le persone ricordano e scelgono di seguire, non solo pagine che si posizionano una volta.
Arrivano i dati sulla visibilità AI
L’altro grande tema riguarda la misurazione. Google Search Central ha introdotto in Search Console i report sulle performance della Search Generative AI il 3 giugno, con dati su impression, pagine, Paesi, dispositivi e date per funzionalità AI come AI Mode, AI Overviews e Discover. Google spiega che il rollout parte da un gruppo limitato di siti. Search Engine Land aggiunge però un dettaglio importante: non ci sono dati sui clic e alcuni proprietari di siti nel Regno Unito stanno iniziando a vedere anche opzioni per escludersi dalle funzionalità AI di Search.
Controllo della volatilità
Le classifiche restano mosse. Il punteggio parziale di oggi è 5,2/10, ma il quadro più utile è quello dell’ultimo tratto completo: dopo nove giorni tranquilli a fine maggio, la turbolenza è tornata dal 30 maggio, ha rallentato brevemente il 1° giugno e poi ha ripreso forza nel corso della settimana. Secondo l’analisi più recente di Search Engine Journal sul core update di maggio, i siti che hanno guadagnato terreno sono stati quelli più allineati a search intent, mercato locale e tipo di fonte, non semplicemente quelli con più autorità.
In sintesi
- Controlla Search Console per vedere se i nuovi report AI sono già disponibili.
- Se sei un publisher, rivedi bio, link social, pagine autore e segnali di brand.
- Se questa settimana hai visto cambiamenti nel ranking, confronta prima le pagine in base all’allineamento con l’intento di ricerca, prima di dare la colpa alla SEO tecnica.