Google stringe le maglie, ma le SERP restano instabili

Nuova regola, scadenza vera

La notizia SEO più importante di oggi è che Google considera ufficialmente il "back button hijacking" una forma di spam, con enforcement dal 15 giugno 2026. È la pratica con cui un sito impedisce di usare il tasto Indietro del browser e reindirizza gli utenti verso pagine extra, annunci o percorsi di navigazione fasulli. Google avverte che queste pagine possono subire manual actions o penalizzazioni automatiche nel ranking. Search Engine Roundtable e Search Engine Land riportano lo stesso quadro, e tutto lascia pensare che la novità arrivi direttamente da un aggiornamento delle policy di Google, non da voci di forum.

Per chi gestisce un sito, il messaggio è semplice: se il tuo sviluppatore, uno script pubblicitario o uno strumento per i pop-up altera la navigazione del browser, va corretto subito. Non è più un trucco SEO. È un rischio.

Google si muove, ma non è in modalità core update

Oggi non è in corso alcun aggiornamento algoritmico confermato di Google. Il core update di marzo 2026 si è concluso l'8 aprile, quindi la volatilità che molti siti stanno ancora registrando dipende più probabilmente da strascichi, test o piccoli movimenti non confermati, non da un nuovo core update ufficiale. Sia Search Engine Land sia Search Engine Journal indicano l'8 aprile come data di chiusura.

Il quadro della volatilità torna. Le SERP hanno scaldato i motori fino a metà marzo, sono rimaste tese per settimane, sono scese a 4,7/10 il 13 aprile, poi oggi sono risalite leggermente a 5,1/10. Non è caos da tempesta, ma nemmeno una fase tranquilla. In parole semplici: Google continua a rimescolare le carte, solo senza un update ufficiale a cui dare un nome.

Altri segnali che i proprietari di siti non dovrebbero ignorare

Oggi Google ha anche aggiornato la documentazione di Search Central, ripulendo la guida How Search Works e ritoccando gli aggiornamenti sulla documentazione relativa ai dati strutturati, mentre Search Engine Roundtable ha evidenziato nuove formulazioni nelle modifiche all'identità del Google Business Profile e una prossima semplificazione dei controlli di consenso per Ads e Analytics in arrivo dal 15 giugno. Non sono cambiamenti da prima pagina sul ranking, ma hanno un impatto operativo concreto per le attività locali e per chi dipende dal tracciamento.

In sintesi

  • Controlla che il tuo sito non interferisca con il tasto Indietro prima del 15 giugno.
  • Non dare per scontato che ogni oscillazione nel ranking significhi un nuovo core update.
  • Verifica tracking e configurazioni del consenso, soprattutto se usi insieme Google Ads e Analytics.

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