La visibilità AI entra nelle previsioni
La novità più importante arriva da mercoledì 3 giugno: Google ha introdotto in Search Console report dedicati alle performance della Search Generative AI, con viste separate per Search e Discover. I report mostrano impressioni, pagine, Paesi, dispositivi e date, ma non i clic. È un passo utile, ma non basta: alcuni proprietari di siti possono finalmente vedere dove Google usa le loro pagine nelle superfici AI, senza però sapere se quelle apparizioni stanno davvero portando visite. Google spiega che il rilascio parte da un numero limitato di siti, prima di essere esteso più ampiamente.
Search Engine Land e Search Engine Journal presentano la novità come il report atteso da tempo sulla visibilità AI, insieme a un nuovo controllo per escludere i contenuti da AI Overviews, AI Mode e AI Overviews in Discover. Il compromesso è evidente: se scegli l'opt-out, rinunci anche a impressioni e traffico provenienti da queste funzionalità AI, mentre Google sostiene che il ranking organico classico non dovrebbe subire effetti. Il rollout parte dal Regno Unito, dove le pressioni normative hanno spinto verso più controllo per gli editori e un'attribuzione più chiara.
Cielo SERP più stabile
Oggi il ranking è più tranquillo. Il punteggio parziale di volatilità è 4.8/10, quindi nella norma, non da allerta. Il quadro generale è quello di un raffreddamento dopo i picchi recenti: tra fine maggio e il 2-3 giugno si era saliti su livelli medio-alti, ma oggi la tendenza torna a scendere. Il core update di maggio 2026 si è concluso il 2 giugno, e il report per webmaster del 4 giugno di Search Engine Roundtable continua a indicare come temi principali da seguire l'update, i report sulla AI Search, le discussioni sulla deindicizzazione e i problemi in Search Console.
Cosa fare
- Controlla Search Console nelle prossime settimane per vedere se compare una sezione Generative AI.
- Considera le impressioni AI come un segnale, non come prova di traffico.
- Non bloccare la visibilità AI, a meno che non ci sia un motivo chiaro legato a esigenze editoriali, legali o di licensing.