Più controllo sull’indicizzazione, non scorciatoie
Il segnale più forte in questo momento è la disciplina nell’indicizzazione. Search Engine Roundtable ha riportato nuovi commenti di John Mueller e Martin Splitt di Google: quando Google rileva problemi di qualità diffusi, incluse pagine povere o chiaramente generate con AI, può ridurre il crawl e indicizzare meno URL del sito. In termini semplici, “Crawled - currently not indexed” spesso non è un pulsante da premere per sistemare tutto. Può voler dire che Google sta dicendo: “Questa pagina, per ora, non merita di essere salvata nell’indice”.
Search Engine Land ha toccato lo stesso punto da un’altra prospettiva: la Indexing API di Google non è una leva immediata per posizionarsi o farsi indicizzare. Per le pagine di offerte di lavoro e livestream, una risposta API positiva indica solo che Google ha ricevuto la segnalazione, non che la pagina sia già indicizzata o visibile nei risultati. Lo conferma anche la documentazione ufficiale di Google, che limita l’API alle pagine JobPosting e BroadcastEvent e chiarisce che una risposta 200 significa che Google potrebbe ricrawlare o rimuovere un URL.
L’igiene della sitemap conta
Roundtable ha anche richiamato l’attenzione sull’avviso di Gary Illyes riguardo alle date lastmod errate nelle sitemap XML. Se il tuo CMS aggiorna ogni timestamp anche per micro-modifiche nel footer o nel copyright, Google potrebbe smettere di considerare affidabile quel segnale. La documentazione di Google sulle sitemap dice chiaramente che lastmod dovrebbe riflettere un aggiornamento significativo del contenuto principale, dei dati strutturati o dei link.
La ricerca con AI diventa più personale
Search Engine Journal segnala che negli Stati Uniti Google AI Mode sta aggiungendo Calendar a Personal Intelligence. In pratica, due utenti possono fare la stessa query e ricevere risposte diverse in base ai propri impegni. Questo rende il rank tracking ancora più complicato. Intanto continuano a essere rilasciate in Search Central le proprietà di piattaforma per Instagram, TikTok, X e YouTube, dando ai creator più visibilità su come i contenuti social performano in Search.
In sintesi
La volatilità è moderata: ieri era a 6.2/10, mentre il dato parziale di oggi è 5.1/10. Niente allarmismi, ma è il momento di fare pulizia: elimina le pagine deboli, correggi le date lastmod fasulle e smetti di trattare gli strumenti di indicizzazione come bacchette magiche.