Spam update, scenario tranquillo
Lo spam update di agosto 2026 di Google continua a essere il fattore dominante nella ricerca di oggi. Google lo ha registrato come incidente di Ranking con inizio il 18 agosto alle 9:27 ora del Pacifico, specificando che riguarda tutto il mondo, tutte le lingue, e che potrebbe richiedere alcuni giorni per completarsi. Search Engine Journal conferma la stessa tempistica e ricorda che si tratta del terzo spam update del 2026, dopo quelli di marzo e giugno.
Il punto chiave è questo: non sembra un cambio di regole. Google non ha annunciato una nuova policy sullo spam insieme a questo rollout. Un dettaglio utile arriva dal report di Search Engine Roundtable, ripreso da Whoops SEO: secondo quanto riferito da Google, questo update non riguarda il link spam e non riguarda l'abuso della reputazione del sito. Questo restringe il campo dei possibili impatti, ma non rende l'update innocuo.
Volatilità: sotto osservazione, non fuori controllo
Nonostante l'update sia in corso, il punteggio parziale di volatilità di oggi è 4.5/10, quindi ancora nella norma. Anche l'ultimo punteggio completo, 4.9 il 19 agosto, è rimasto sotto la soglia di rischio. Dopo il picco di fine luglio, le classifiche si sono raffreddate, hanno avuto un breve scatto il 12 agosto a 5.3, poi sono rientrate in un quadro normale.
Questo scarto conta. Uno spam update può essere attivo senza colpire in modo evidente ogni sito pulito. Se oggi vedi movimenti nel traffico, non dare per scontato che l'intero sito sia stato penalizzato.
Cosa dovrebbero controllare i proprietari dei siti
Le policy antispam di Google continuano a puntare sui soliti segnali: cloaking, doorway pages, contenuti compromessi da hacking, keyword stuffing, contenuti a basso valore prodotti su larga scala, scraping, pagine affiliate scarne e spam generato dagli utenti. Tra gli abusi legati alla produzione su larga scala rientra anche la pubblicazione massiva di pagine non originali create con AI o automazione con l'obiettivo principale di manipolare il ranking.
Le ultime modifiche alla documentazione indicizzata di Google Search Central non corrispondono a un nuovo annuncio del 20 agosto, ma gli aggiornamenti recenti hanno messo l'accento su un'analisi più chiara in Search Console e su indicazioni relative ai dati strutturati. Intanto, lo storico degli algoritmi di Search Engine Land resta un riferimento utile per capire quanto possa variare la durata di un rollout spam.
In sintesi
Segna il 18 agosto in Search Console. Aspetta la fine del rollout prima di fare modifiche importanti. Se i cali continuano, controlla prima eventuali segnali di spam, non farti prendere dal panico con generici problemi di "qualità".