I/O riaccende la turbolenza nelle classifiche
Le classifiche si muovono di nuovo intorno a I/O I risultati di ricerca di Google stanno cambiando ancora. Il punteggio meteo parziale di oggi è 7.1/10, e diversi provider segnalano già valori elevati, tra cui Serpstat, Wincher e Ad...
AI Mode arriva nella casella di ricerca
La Search Box diventa conversazionale La novità più importante nella ricerca è l’arrivo di AI Mode direttamente nella casella di ricerca di Google. Secondo Google, ora la casella si espande per prompt più lunghi e accetta testo, immagini, file, video...
Arriva il core update, ma le SERP si stanno calmando
Il core update resta il fattore centrale Il core update di maggio 2026 è ancora in corso, ormai al quarto giorno, e il Search Status Dashboard ufficiale di Google indica che è partito il 21 maggio alle 8:40, ora del Pacifico, con un rollout che può durare fino a 2 settimane...
I venti del core update investono la ricerca AI
Core Update Winds Il core update di maggio 2026 resta il fronte principale. Google lo ha avviato il 21 maggio e ha spiegato che il rollout può richiedere fino a due settimane, mentre Search Engine Land ricorda che si tratta del secondo...
Tempesta da Core Update con raffiche di sabato
Il core update continua a muovere le acque Il core update di maggio 2026 è ancora in corso ed è arrivato al giorno 10. Google lo ha avviato il 21 maggio alle 8:40 del mattino, ora del Pacifico, e ha indicato che il rollout potrebbe richiedere fino a due settimane per concludersi...
Google si raffredda sul fronte canonical
Classifiche più tranquille, ma non ferme Dopo la turbolenza della scorsa settimana, il clima SEO si sta calmando. Le rankings sono rimaste su livelli medio-alti dal 3 all’8 luglio, poi hanno rallentato il 9 e 10 luglio. L’11 luglio c’è stato un rimbalzo, ma...
Nebbia DMCA, rovesci sulle recensioni locali
Meteo di oggi: nebbia DMCA La notizia SEO più pesante del 5 luglio 2026 non riguarda un terremoto nelle classifiche, ma un problema di visibilità: le false segnalazioni di rimozione DMCA stanno ancora facendo sparire da Google pagine perfettamente legittime....
AMP cambia rotta, si addensano le nuvole della ricerca AI
AMP Traffic prende una strada più pulita Il cambiamento più evidente delle ultime 24 ore è che Google Search sta portando gli utenti direttamente sulle pagine AMP ospitate dagli editori, senza più passare dal viewer AMP di Google o dalla cache...
La ricerca AI porta più clic
La visibilità nella ricerca AI detta il meteo I risultati di ricerca AI di Google iniziano a tenere più conto degli editori, ma non sono ancora davvero dalla loro parte. Search Engine Land segnala che Google ha arricchito i link delle ricette in AI Mode con nomi dei creator, valutazioni, numero di ingredienti, immagini e link ben visibili.
La visibilità nelle ricerche AI si gioca sulle preferenze personali
La visibilità AI è il campo di battaglia principale Oggi il tema più caldo per la SEO è la visibilità nelle ricerche AI, più che il solito caos dei ranking con i classici link blu. Search Engine Journal riporta che Liz Reid, a capo di Google Search, sostiene che personalizzazione e Preferred Sources possano aiutare anche i publisher più piccoli a emergere nei risultati in stile AI, anche se al momento mancano ancora prove pubbliche davvero solide. Search Engine Roundtable ha ripreso la stessa intervista il 29 giugno, in cui Reid ha detto che Google vuole continuare a mostrare “great content” sia in Search sia nelle esperienze AI. In pratica: per i siti piccoli non serve inseguire scorciatoie generiche legate all’AI. Servono competenza riconoscibile, lettori che tornano e motivi chiari per cui un utente dovrebbe preferirli.
AI Search mostra più notizie, volatilità in calo
AI Results Get Newsier La novità più importante del momento: Google sta iniziando a mostrare i caroselli Top Stories dentro gli AI Overviews. Search Engine Roundtable ha segnalato il rollout oggi, in linea con quanto Google aveva annunciato a maggio: per le ricerche su temi in evoluzione ci sarà un carosello di articoli ben visibile, con Preferred Sources in evidenza quando pertinente. Per editori, testate locali e chi segue argomenti che cambiano in fretta, la partita ora si gioca dentro la risposta AI, non solo nei risultati sotto.