La visibilità nelle ricerche AI si gioca sulle preferenze personali
La visibilità AI è il campo di battaglia principale Oggi il tema più caldo per la SEO è la visibilità nelle ricerche AI, più che il solito caos dei ranking con i classici link blu. Search Engine Journal riporta che Liz Reid, a capo di Google Search, sostiene che personalizzazione e Preferred Sources possano aiutare anche i publisher più piccoli a emergere nei risultati in stile AI, anche se al momento mancano ancora prove pubbliche davvero solide. Search Engine Roundtable ha ripreso la stessa intervista il 29 giugno, in cui Reid ha detto che Google vuole continuare a mostrare “great content” sia in Search sia nelle esperienze AI. In pratica: per i siti piccoli non serve inseguire scorciatoie generiche legate all’AI. Servono competenza riconoscibile, lettori che tornano e motivi chiari per cui un utente dovrebbe preferirli.
La ricerca AI porta più clic
La visibilità nella ricerca AI detta il meteo I risultati di ricerca AI di Google iniziano a tenere più conto degli editori, ma non sono ancora davvero dalla loro parte. Search Engine Land segnala che Google ha arricchito i link delle ricette in AI Mode con nomi dei creator, valutazioni, numero di ingredienti, immagini e link ben visibili.
AMP cambia rotta, si addensano le nuvole della ricerca AI
AMP Traffic prende una strada più pulita Il cambiamento più evidente delle ultime 24 ore è che Google Search sta portando gli utenti direttamente sulle pagine AMP ospitate dagli editori, senza più passare dal viewer AMP di Google o dalla cache...
Local SEO sotto una bufera di recensioni
Le recensioni locali sono il vero fronte caldo a tenere banco oggi nella SEO è la sparizione delle recensioni dai profili Google Business Profile. Search Engine Roundtable parla di un’ondata di segnalazioni da parte delle attività, con schede che hanno perso anche migliaia di recensioni, e anche Searc...
La local SEO è travolta da una bufera di recensioni
Le recensioni locali guidano davvero il meteo Il segnale SEO più rilevante del 4 luglio 2026 arriva direttamente dal 3 luglio: per molte attività locali le recensioni su Google Business Profile stanno sparendo. Search...
Preferred Sources diventa un vero vantaggio SEO
Preferred Sources si apre a tutte le lingue Il segnale SEO più chiaro delle ultime 48 ore è l’estensione di Preferred Sources a tutte le lingue supportate da Google. Nel changelog del 30 aprile di Google Search Central si legge che la funzione...
Google Search si muove, ma niente caos
Le posizioni cambiano, ma non siamo in piena tempesta. I risultati di Google continuano a essere instabili, abbastanza da mettere in tensione chi gestisce siti. Il punteggio di volatilità del 30 aprile è parziale (4,9 su 10) e non ancora definitivo...
La ricerca resta agitata: bug nei dati ancora presenti
Le posizioni nei risultati si muovono, ma senza stravolgimenti. Le SERP di Google continuano a mostrare un andamento instabile e misto. Il dato live sulla volatilità è 5.2/10 per ora, ma è una lettura parziale, quindi è più utile guardare all’ultima settimana: i punteggi giornalieri conclusi sono oscillati tra 4.8 e 5.3, con il 28 aprile a 5.2 e il 26 aprile che ha toccato 5.3.
Le classifiche si scaldano: Google fa pulizia
SERP turbolenta in arrivo Le posizioni su Google tornano instabili. Il 27 e 28 aprile Search Engine Roundtable ha segnalato nuova volatilità nei ranking, con diversi strumenti di monitoraggio e voci SEO a confermare un movimento insolito...
Segnalazioni spam più efficaci, classifiche ancora instabili
Le segnalazioni di spam ora pesano di più. Google ha aggiornato di nuovo la documentazione di Search questa settimana senza troppo clamore. Il 23 aprile 2026, su Search Central ha chiarito quando le segnalazioni di spam possono davvero portare a una manual action...
Dati di ricerca instabili, ma si intravede sereno
La confusione su Search Console pesa ancora Il caso più rilevante per chi fa SEO dopo il 21 aprile resta il bug nei messaggi di Search Console emerso il 14 aprile e poi confermato anche da Google...