Le segnalazioni di spam ora pesano di più
Google ha modificato in sordina una parte chiave della documentazione di Search. Il 23 aprile 2026 su Search Central è arrivato un chiarimento: alcune segnalazioni di spam possono portare a una manual action, ossia una penalizzazione valutata da una persona, non solo dal sistema automatico. Dopo i feedback ricevuti, Google ha anche rivisto il testo, confermando quanto il tema sia delicato. In pratica, per chi gestisce un sito, il messaggio è chiaro: tecniche spam poco curate, redirect finti e trucchetti rischiano più concretamente una sanzione "vera".
Search Engine Journal segnala anche un dettaglio importante: se nelle segnalazioni di spam compaiono dati personali, Google può ignorarle. È una svolta per limitare abusi o segnalazioni fatte per rabbia e rendere davvero utile questo strumento.
Le classifiche si muovono, ma non c’è panico
Secondo Search Engine Roundtable, dal 23 aprile la volatilità nei risultati è tornata a salire. La tendenza è confermata dai tracker: dopo lo scossone di inizio aprile, le SERP si sono stabilizzate su livelli medio-alti negli ultimi giorni, con valori tra 5.0 e 5.1 su 10 dal 22 al 24 aprile. Il 5 su 10 di oggi (dato provvisorio) indica che il movimento continua, ma senza stravolgimenti.
Il meteo delle SERP è quindi "vento e nuvole". I cambiamenti si sentono, ma il quadro generale resta poco chiaro.
Cosa conviene fare adesso
- Ricontrolla le tattiche SEO rischiose - è il momento di riguardare doorway page, redirect sospetti e contenuti deboli.
- Controlla Search Console ogni giorno - occhio a cali improvvisi di clic, problemi di indicizzazione o avvisi di manual action.
- Sistema prima le pagine deboli, poi pensa a pubblicarne altre - la qualità fa la differenza se le SERP ballano.
- Tieni traccia di ogni modifica - se succede qualcosa al traffico, avere una timeline precisa aiuta a capire se dipende da te o da Google.
In sintesi
Non è il giorno in cui "crolla tutto". È invece il giorno in cui tenere gli occhi aperti. Google rafforza il modo in cui gestisce le segnalazioni di spam, mentre le classifiche restano incerte. I siti più fragili o troppo aggressivi rischiano di uscire allo scoperto prima del solito.