Le posizioni tornano a ballare
Si avvicina il fine settimana e i risultati di ricerca sono in subbuglio. Il nostro punteggio provvisorio di oggi è 8,1/10, il più alto dell’ultimo mese. Arriva dopo 30 giorni consecutivi di turbolenza medio-alta, con valori compresi all’incirca tra 6 e 8. Ora si sale ancora. I vari strumenti, però, danno letture molto diverse. Accuranker, Serpstat e Wincher segnano tutti 10/10 e SEMrush arriva a 9,5, mentre SimilarWeb e Advanced Web Ranking restano sotto il 5.
Non è un episodio isolato. Search Engine Roundtable aveva segnalato nuovi scossoni nelle posizioni il 20 e 21 ottobre, poi di nuovo il 24 ottobre. Martedì 27 ottobre i risultati di ricerca di Google hanno subito un’altra forte oscillazione. Google non ha annunciato alcun core update, spam update o altro intervento ufficiale. Alcuni proprietari di siti segnalano che i grandi editori sembrano occupare sempre più spesso le prime posizioni.
Il tuo tracker potrebbe ingannarti
Prima di preoccuparti, verifica i dati. Semrush ha confermato che Google restituisce risultati di ricerca inesatti ad alcuni strumenti automatici di monitoraggio delle posizioni. Nel settore vengono chiamati risultati "avvelenati". In pratica, il tuo strumento potrebbe segnalare un calo che chi cerca su Google non ha mai visto. Nozzle ha rilevato che il 67,9% delle pagine di risultati alterate è tornato alla normalità entro tre giorni. L’ipotesi più diffusa è che si tratti di una misura contro lo scraping per la raccolta di dati destinati all’IA: Google cercherebbe di bloccare i bot che copiano i suoi risultati, finendo per colpire anche gli strumenti SEO.
Rinunciare alle funzioni IA può costarti clic
In un piccolo test recente, Cyrus Shepard ha osservato che, dopo aver escluso un sito da AI Overviews e AI Mode, anche i clic organici tradizionali sono diminuiti. Le impressioni nelle funzioni IA rappresentavano circa l’8% del totale, con un tasso di clic stimato dello 0,9%. Google ha dichiarato che la scelta di non comparire in queste funzioni non incide sul posizionamento. Essere citati nelle risposte IA, però, potrebbe comunque favorire i clic sui normali risultati di ricerca. Il test riguardava un solo sito: prendilo come un indizio, non come una prova.
Cosa fare
- Verifica su Search Console prima di dare per certo un calo. Impressioni e clic arrivano direttamente da Google, non da uno scraper.
- Aspetta circa 3 giorni prima di modificare il sito.
- Valuta bene prima di escludere il tuo sito dalle funzioni IA.