Spam Update ancora al centro del meteo SEO
Il fattore che pesa di più nel meteo SEO di sabato 3 ottobre 2026 resta lo spam update di settembre 2026 di Google, arrivato al giorno 9 di un rollout che, secondo Google, può richiedere fino a due settimane. Nel dashboard di Google compare come aggiornamento globale del ranking, valido per tutte le lingue. Search Engine Land e Search Engine Journal ricordano inoltre che si tratta del quarto spam update confermato del 2026.
Search Engine Roundtable segnala una probabile seconda ondata tra il 30 settembre e il 1° ottobre, con diversi proprietari di siti che parlano di nuovi cali e oscillazioni su Discover. Il dato è coerente con l’andamento della volatilità: i ranking restano su livelli medio-alti dal 23 settembre, con un picco di 7,8/10 il 26 settembre, per poi scendere a 6,4 ieri. Il 5,8/10 di oggi è ancora parziale, quindi meglio non trarre conclusioni affrettate.
Google alza l’asticella sulla qualità
L’altro segnale importante arriva dalla documentazione, non da una nuova funzione. Il 1° ottobre Google ha aggiornato le linee guida sui contenuti generati con AI, chiarendo che prima della pubblicazione devono essere verificati manualmente nei fatti e revisionati. Ha anche ritoccato la documentazione sui contenuti utili, mettendo ancora più enfasi sulla qualità del contenuto principale, quindi impegno, originalità, competenza e accuratezza.
Sia Search Engine Land sia Search Engine Roundtable arrivano alla stessa conclusione pratica: durante uno spam update, le pagine sottili, automatizzate o ritoccate appena diventano ancora più esposte.
Cosa fare
- Controlla Search Console per data, soprattutto il 24, 25 e 30 settembre e il 1° ottobre.
- Non riscrivere in fretta tutte le pagine mentre il rollout è ancora in corso.
- Dai priorità alle pagine con testi scritti con AI, fonti deboli, finta attualità o contenuti troppo standardizzati.
In sintesi
Non è una fase tranquilla. Se il traffico è sceso, cerca prima eventuali segnali tipici dello spam, invece di liquidare tutto con un “Google fa Google”. Se il traffico tiene, continua a pubblicare contenuti utili, revisionati e originali, poi aspetta la fine del rollout.