Le pagine di ricerca interna sono da tenere d’occhio
Il segnale SEO più rilevante emerso nelle ultime 24-48 ore è arrivato venerdì 31 luglio: John Mueller e Martin Splitt di Google hanno avvertito che le pagine di ricerca interna del sito possono trasformarsi in un problema di qualità quando gli spammer le sfruttano per generare pagine spazzatura indicizzabili. Search Engine Roundtable lo ha detto senza giri di parole: non è più indicato come regola rigida nelle Search Essentials, ma per Google il rischio resta concreto, tra spreco di crawl, carico sul server e pagine spam che fanno sembrare il sito compromesso.
L’articolo di Search Engine Journal chiarisce bene l’impatto pratico: se il tuo box di ricerca può generare URL infiniti per termini casuali, Google potrebbe scansionare quelle pagine, sprecare crawl budget o perfino segnalare il pattern come simile a un sito hackerato o spam in Search Console. La soluzione non è spettacolare, ma conta: blocca gli URL dei risultati di ricerca interna con robots.txt e usa noindex nei casi in cui la scansione continui.
I dati della ricerca social ora rientrano nella SEO
L’altro tema importante riguarda le nuove platform properties di Search Console per Instagram, TikTok, X e YouTube. Nella documentazione ufficiale, Google spiega che questi report mostrano clic, impressioni, post principali, query e risultati per i contenuti social e video che compaiono nelle superfici di Google Search. Anche Search Engine Land ha segnalato che la funzione è ora disponibile a livello globale, con nuova documentazione di supporto per analizzare i dati.
Questo significa che i contenuti social non sono più solo "brand awareness". Sono una parte misurabile della presenza in Search.
Situazione meteo
Le classifiche si stanno raffreddando. Dopo una fase lunga con intensità medio-alta dal 14 al 28 luglio, la volatilità è rientrata su livelli normali il 29 luglio e ha continuato a calare. Il punteggio parziale di oggi è 3.9/10, quindi il quadro è tranquillo, non turbolento.
Cosa fare
- Blocca le pagine dei risultati di ricerca interna che possono essere indicizzate.
- Controlla in Search Console se sono disponibili le platform properties.
- Non reagire in modo eccessivo ai ranking di oggi, a meno che il tuo traffico non mostri un andamento chiaramente anomalo.