Volatilità ancora alta
Le classifiche di Google restano instabili. Il punteggio parziale di volatilità di oggi è 7.9/10 e diversi provider segnalano già movimenti forti. Ma il dato più importante è il trend: dopo una fase tranquilla a metà settembre, le SERP si sono assestate su un livello medio-alto dal 23 settembre, con un picco di 8/10 il 9 ottobre e valori ancora vicini a quella soglia oggi. Non è una situazione da allarme rosso, ma non si può nemmeno parlare di stabilità.
Gli strascichi dello spam update
Lo spam update di settembre 2026 si è concluso l'8 ottobre dopo quasi 14 giorni, e più fonti concordano sul fatto che sia durato più del normale rispetto agli altri spam update del 2026. Search Engine Roundtable ha segnalato diverse ondate di impatto, tra il 25 e il 27 settembre, il 30 settembre e tra il 4 e il 6 ottobre. Search Engine Land ha definito il rollout “pretty impactful”, mentre Search Engine Journal invita a non affidarsi solo ai rank tracker, perché alcuni sbalzi registrati a fine settembre potrebbero dipendere da dati SERP automatici poco affidabili, non da cambiamenti reali visibili agli utenti.
Nuovi segnali da Google
C'è anche un aggiornamento recente nella documentazione di Search Central che merita attenzione: il UGC Fresh Data Program, aggiunto l'8 ottobre, offre a grandi piattaforme social e forum un canale dedicato per inviare a Google contenuti freschi generati dagli utenti e dati di engagement. Questo non garantisce maggiore visibilità, ma conferma che Google vuole portare in Search discussioni più attuali e più dirette. Anche Search Engine Land ha parlato del programma, presentandolo come un modo per consentire alle piattaforme idonee di far elaborare più rapidamente i contenuti UGC più recenti.
In sintesi
- Controlla clic e impressioni in Search Console, non solo i rank tracker.
- Confronta il traffico prima, durante e dopo il periodo dal 24 settembre all'8 ottobre.
- Rivedi contenuti AI troppo deboli, profili autore finti e pagine di scarso valore prima che lo faccia Google.