SERP tranquille, Search Features in fermento
Dopo il fronte spam, la situazione si è calmata. Oggi i risultati di Google sono perlopiù stabili: il punteggio di volatilità live parziale è 4,6/10 e l’ultima settimana completa è rimasta sui valori medi del 4, un andamento normale, senza scossoni...
I venti della ricerca AI continuano a scuotere le classifiche
Le risposte AI restano il fronte più caldo La pressione della ricerca AI sugli editori è ancora il tema dominante. Search Engine Journal riporta che il giudice Amit Mehta, nel caso Penske Media, ha incalzato Google su un punto chiave: il predominio nella Search permette a Google di usare i contenuti degli editori nelle risposte AI, rimandando però meno utenti ai siti originali...
Google stringe la morsa su parasite SEO
Fronte della policy sulla reputazione del sito Il tema SEO più caldo del momento è il cambiamento della site reputation policy di Google, pensato per colpire i contenuti di terze parti che sfruttano l’autorevolezza di un dominio forte, pratica spesso definita parasite SEO....
Nuove regole Google in Europa, SERP perlopiù stabili
Le regole sulla reputazione dei siti cambiano in Europa La novità più rilevante delle ultime 24-48 ore è l’aggiornamento del 28 agosto alla policy di Google sul site reputation abuse, spesso associata alla parasite SEO. Dal 30 agosto...
AI Search occupa sempre più spazio, anche quando le posizioni restano stabili
AI Search occupa sempre più spazio I risultati AI di Google stanno prendendo più spazio above the fold. Search Engine Land e Search Engine Roundtable hanno segnalato che Google sta testando AI Overviews completamente espanse per alcune query, con il box "Ask anything" visibile di default invece che nascosto dietro "Show more". In pratica: anche se il tuo sito continua a posizionarsi bene, i classici risultati organici possono finire più in basso nella pagina, con meno clic di conseguenza.
SERP più fredde, pressione sui click in aumento
I click continuano a sparire Il segnale più chiaro delle ultime 48 ore non è una tempesta nelle classifiche, ma una stretta sul traffico. Search Engine Land ha riportato nuovi dati di SparkToro e Similarweb: il 68,01% delle ricerche Google negli Stati Uniti si è chiuso senza click all’inizio del 2026...
SERP più calme, domande sull’AI Search sempre più accese
Rankings Cooling, Chatter Still Noisy Le posizioni sembrano più stabili nei tool, ma sul campo regna ancora confusione. Oggi il punteggio parziale di volatilità è 4.2/10, quindi nella norma, e i valori completi sono scesi rispetto al recente plateau a 5/10...
SERP più tranquille, rumore in cielo
Rumore nei ranking, tool tranquilli Nel cielo della SEO oggi passa qualche nuvola. Search Engine Roundtable segnala molto fermento nella community per gli sbalzi di ranking tra l'8 e il 12 giugno, ma i tool di tracking non stanno reagendo allo stesso modo...
La visibilità AI ha una nuova dashboard
AI entra nella SEO locale Il movimento più rilevante oggi è nella ricerca locale, sempre più guidata dall’AI. Google sta integrando Google Business Profile in Gemini, così le attività idonee possono chiedere informazioni su recensioni, domande dei clienti, rendimento su Search e Maps, e persino preparare risposte o aggiornamenti del profilo direttamente dalla chat.
La SEO rallenta, ma le SERP AI continuano a cambiare
AI Search continua a muoversi Oggi il meteo di Google è più tranquillo: la volatilità è ferma a 4,8/10 finora e negli ultimi due giorni è rientrata nella norma. Un calo netto rispetto agli scossoni di fine maggio e inizio giugno. Ma il cielo non è ancora sereno.
Nebbia sulla visibilità nella AI Search
I report sull’AI iniziano a contare, ma restano poco chiari La notizia SEO più rilevante in vista del 7 giugno 2026 è il nuovo reporting di Google in Search Console sulla visibilità nella AI generativa. Secondo Google, i nuovi report mostrano dove compaiono le pagine in AI Overviews, AI Mode e nelle funzioni AI di Discover, con dati su impression, pagine, Paesi, dispositivi e date. Il problema è che il rollout è ancora limitato e nei report mancano ancora i clic, cioè il dato che serve davvero ai siti per capire se le risposte AI stanno aiutando o penalizzando il traffico.