Dopo il fronte spam
Oggi i risultati di ricerca di Google sono nel complesso stabili. Il punteggio di volatilità live parziale è 4,6/10 e l’ultima settimana completa si è mantenuta intorno ai valori medi del 4, quindi in una fascia normale, non da allarme. Il contesto più ampio è questo: il spam update di agosto 2026 si è concluso il 21 agosto, dopo un rilascio globale su tutte le lingue, senza nuove policy spam annunciate. Per chi gestisce un sito, il confronto utile è tra i dati di Search Console dopo il 21 agosto e quelli delle settimane precedenti al 18 agosto, senza fissarsi sui movimenti ora per ora durante il rollout.
Piccoli ritocchi alla documentazione
La novità di oggi riguarda la documentazione: manutenzione ordinaria, ma utile. Search Engine Roundtable ha notato che Google ha fatto piccoli aggiornamenti di leggibilità nelle sue guide sulla canonicalization, soprattutto nella pagina dedicata alla risoluzione dei problemi canonici. In pratica, la canonicalization serve a indicare a Google quale versione di una pagina duplicata o quasi duplicata deve essere considerata quella principale. Se i canonicals sono impostati male, i segnali di ranking possono disperdersi oppure può finire in ricerca la pagina sbagliata.
Nel changelog di Search Central questo ritocco ai canonicals non compare, ma è stato registrato un aggiornamento del 20 agosto su Preferred Sources, con nuove istruzioni per un pulsante interattivo personalizzato che gli editori possono inserire nei propri siti. Google spiega che le fonti selezionate hanno più probabilità di comparire in Top Stories e possono anche ricevere un badge in AI Mode e AI Overviews.
Venti di cambiamento nelle SERP
Search Engine Land ha riportato che il problema dei favicon non funzionanti in Google era in gran parte risolto entro il 22 agosto, con correzione completa attesa per il 23 agosto. È un dettaglio meno secondario di quanto sembri: i favicon aiutano il risultato a distinguersi e un’icona generica a forma di globo può penalizzare i clic senza dare troppo nell’occhio.
L’avvertimento più importante, segnalato da Search Engine Journal, riguarda invece l’AI: le interfacce generate da Google in AI Overviews possono ora creare strumenti interattivi direttamente nei risultati di ricerca. Questo può mettere pressione a pagine con calcolatori, quiz e utility varie. Se il tuo sito porta traffico grazie a strumenti semplici e gratuiti, conviene monitorare da vicino quelle query.
Cosa fare adesso
Controlla i canonicals nelle pagine duplicate, verifica che il tuo favicon sia tornato visibile e aggiungi il pulsante Preferred Sources se pubblichi notizie o contenuti legati all’attualità. Per le pagine con strumenti, difendi ciò che Google non può replicare facilmente: dati proprietari, flussi riservati agli utenti registrati e competenza reale.