Spam Update ancora al centro del quadro
Lo spam update di settembre 2026 di Google è ancora il fattore che pesa di più sulla ricerca oggi, 2 ottobre 2026. Nel dashboard di stato di Google l’update compare tra i sistemi di ranking a partire dal 24 settembre. Sia Search Engine Journal sia Search Engine Land confermano che si tratta di un aggiornamento globale, valido per tutte le lingue, e che potrebbe richiedere fino a due settimane per completarsi. Non è una semplice oscillazione di giornata. Considera i movimenti del traffico come ondate che stanno ancora passando, non come un responso definitivo.
Le classifiche reggono, ma con turbolenze moderate
L’indice di volatilità in tempo reale è a 6,5/10, ma il dato è ancora parziale: finora stanno riportando solo 6 provider su 12. Conta di più il quadro completo: i risultati di ricerca sono in una fase moderata-alta dal 23 settembre, hanno toccato un picco di 7,8/10 il 26 settembre e non stanno mostrando un vero raffreddamento.
Anche Search Engine Roundtable osserva lo stesso andamento dal lato della community: una prima ondata tra 25 e 27 settembre, poi una probabile seconda fase tra 30 settembre e 1 ottobre, con varie segnalazioni di forti cali nel traffico Discover e News per alcuni publisher.
La ricerca AI continua a spostare gli equilibri
L’altra grande fonte di pressione è la visibilità nelle esperienze AI. Search Engine Land ha riportato il 1 ottobre che gli AI Overviews sono passati dal 26% all’80% delle query brandizzate nei dati di DemandSphere, mentre test separati hanno rilevato riepiloghi AI per 93 brand su 100. In pratica, anche se le classifiche tengono, i clic potrebbero non seguire. Oggi si chiude anche il Barcelona Deep Dive di Google Search Central, con sessioni dedicate a serving, ranking, trend della ricerca e funzionalità AI. Un segnale chiaro di dove si stia concentrando Google.
Cosa fare adesso
Non riscrivere di corsa ogni pagina. Controlla Search Console per pagina e query, confronta i cambiamenti con 24 settembre, 30 settembre e 1 ottobre, e passa in rassegna i rischi spam più evidenti: pagine sottili create in massa, doorway pages, contenuti copiati, recensioni false e link manipolativi.