Dopo lo spam update, le SERP restano instabili
Le posizioni continuano a muoversi Lo spam update di Google di settembre 2026 si è concluso l'8 ottobre, dopo quasi 14 giorni di rollout, ma la situazione non si è ancora assestata. Search Engine Land e Search Engine Journal s...
Ranking ancora turbolenti dopo il rollout anti-spam
Volatilità ancora alta Le classifiche di Google restano instabili. Il punteggio parziale di volatilità di oggi è 7.9/10 e diversi provider segnalano già movimenti forti. Ma il dato più importante è il trend: dopo una fase tranquilla a metà settembre, le SERP si muovono su livelli medio-alti dal 23 settembre...
Search Console nella nebbia dopo lo spam update
Search Console è avvolta nella nebbia La novità di oggi è il ritardo del report Performance di Google Search Console. Search Engine Roundtable segnala che il report sulle performance di ricerca è indietro di oltre 64 ore,
Le posizioni si muovono, ma il radar è appannato
La nebbia avvolge il rank tracking Oggi il panorama della ricerca è instabile e confuso. La volatilità resta su livelli medio-alti, con un punteggio parziale di 6,8/10, ma il vero problema è l'affidabilità: diversi rank tracker di terze parti...
Nebbia sulle migrazioni, aria nuova su Discover, bug in GSC
Rankings ancora instabili I risultati di ricerca restano su una turbolenza medio-alta, oggi siamo a 7,5/10, ma la pressione sta calando dopo un picco vicino a 8/10 il 9 ottobre. Lo spam update di settembre si è concluso l'8 ottobre, quindi un po' di movimento residuo nelle classifiche non sorprende, ma oggi il punto non è un nuovo rollout...
La febbre per l’AI si raffredda, resta la SEO che conta
La guida sull’AI è il tema centrale Il segnale più chiaro nella SEO di oggi è il raffreddamento dell’ondata di entusiasmo intorno all’AI. Search Engine Roundtable mette in evidenza le nuove linee guida di Google sull’ottimizzazione per l’AI generativa, pubblicate da Google venerdì 15 maggio,...
AI Search calma la tempesta in SERP
Le regole di AI Search diventano più chiare Il segnale SEO più forte delle ultime 48 ore è questo: Google sta tracciando confini più netti sull’AI search. Il 15 maggio ha pubblicato nuove linee guida e ha chiarito che AI Overviews e AI Mode si basano ancora sugli stessi principi della SEO: pagine scansionabili, contenuti utili, struttura chiara e competenza reale. Search Engine Land e Search Engine Journal lo riassumono così: AEO e GEO non sono discipline nuove, sono sempre SEO. Google ha anche smontato diversi presunti “hack” per l’AI search che i siti possono tranquillamente ignorare...
Regole per la ricerca AI, ranking ancora instabili
Le linee guida sulla ricerca AI diventano il tema centrale Il fronte più caldo della SEO oggi è la guida di Google del 15 maggio sulla ricerca generativa con AI, indicata da Search Engine Land e Search Engine Journal come la novità principale della giornata...
Le regole anti-spam per l'AI si fanno più rigide, mentre le classifiche continuano a muoversi
Le regole anti-spam per l'AI si fanno più rigide Il segnale più chiaro arrivato oggi da Google è semplice: le risposte generate dall'AI rientrano ora in modo esplicito nelle policy sullo spam della Ricerca. Il 15 maggio Google Search Central ha aggiornato la documentazione per chiarire che queste regole valgono anche per le risposte di AI generativa mostrate in Search, non solo per i classici risultati blu...
Il ranking si muove con l’ascesa della ricerca AI
Ranking Weather Il segnale più forte di oggi è la turbolenza nelle classifiche. Search Engine Roundtable registra discussioni e movimenti nei tool tra il 13 e il 14 maggio, con oscillazioni nelle posizioni, cali di traffico da Discover per alcuni siti e il solito schema “Crawled - currently not indexed” che continua a comparire...
Discover tra nebbia nei dati e raffiche sulla reputazione AI
Discover Reporting Fog Il clima SEO è instabile, ma non da allarme rosso. Oggi la volatilità parziale è a 6/10: diversi tracker segnalano movimento, mentre il trend generale si raffredda dopo il picco del 9 maggio a 6,9/10. Meglio leggere i controlli di ranking come un’indicazione, non come un verdetto definitivo.