Spam update chiuso, Discover diventa più personale
Dopo lo spam update Il fronte più caldo su Google Search oggi è l'August 2026 spam update, che Google dichiara concluso alle 1:49 del mattino, ora del Pacifico, il 21 agosto, dopo l'avvio del 18 agosto. Sear...
Hype sull'AI SEO, SERP sotto controllo
Hype sulla ricerca AI, realtà SEO Il segnale più chiaro di oggi è questo: l’ottimizzazione per la ricerca AI non si sta trasformando in una checklist magica a parte. Search Engine Roundtable ha riportato oggi, 25 agosto, che secondo Google non c’è nulla di davvero speciale che i proprietari di siti debbano fare per le risposte generative nella Ricerca. Jo...
I venti della ricerca AI continuano a scuotere le classifiche
Le risposte AI restano il fronte più caldo La pressione della ricerca AI sugli editori è ancora il tema dominante. Search Engine Journal riporta che il giudice Amit Mehta, nel caso Penske Media, ha incalzato Google su un punto chiave: il predominio nella Search permette a Google di usare i contenuti degli editori nelle risposte AI, rimandando però meno utenti ai siti originali...
La Search rallenta, la visibilità AI accelera
Rankings in calo I risultati di Google stanno tornando su livelli più tranquilli. Dopo una fase moderata tra l'1 e il 4 settembre, con valori tra 5,1 e 5,4/10, il punteggio parziale di oggi è a 3,7/10 e finora ha riportato dati solo metà dei provider...
Le risposte AI continuano a mangiarsi i margini
La nuova pressione arriva dalla SERP AI Il segnale più recente è piccolo, ma dice molto: Search Engine Roundtable segnala che Google AI Overviews mostra un contatore di caratteri interattivo per le ricerche sul conteggio dei caratteri. Per i siti di utility è una pessima notizia, perché l’utente ottiene la risposta direttamente su Google, senza cliccare.
Raffiche sull’AI Search, ranking ancora instabili
Meteo dei ranking I risultati di ricerca continuano a muoversi. Oggi il punteggio è per ora a 5,7/10, ma è un dato parziale. Contano di più i giorni già chiusi: i ranking sono saliti a 7,2 il 19 luglio, per poi scendere a 6,4...
Il vento delle SERP non si ferma nel weekend
Ranking Weather I risultati di Google restano mossi. Oggi il tracker segna un 5.8/10 parziale, dopo il 6.7 del 18 luglio e il 6.5 del 19 luglio. Un andamento che coincide con quanto osservato da Search Engine Roundtable spott...
I segnali di indicizzazione sono sempre più severi
Più controllo sull’indicizzazione, non scorciatoie Il segnale più forte in questo momento è la disciplina nell’indicizzazione. Search Engine Roundtable ha riportato nuovi commenti di John Mueller e Martin Splitt di Google: quando Google rileva problemi di qualità diffusi, incluse pagine povere o chiaramente generate con AI, può ridurre crawl e indicizzazione del sito. In altre parole, “Crawled - currently not indexed” spesso non è un problema da risolvere con un clic...
La local SEO è travolta da una bufera di recensioni
Le recensioni locali guidano davvero il meteo Il segnale SEO più rilevante del 4 luglio 2026 arriva direttamente dal 3 luglio: per molte attività locali le recensioni su Google Business Profile stanno sparendo. Search...
AMP cambia rotta, si addensano le nuvole della ricerca AI
AMP Traffic prende una strada più pulita Il cambiamento più evidente delle ultime 24 ore è che Google Search sta portando gli utenti direttamente sulle pagine AMP ospitate dagli editori, senza più passare dal viewer AMP di Google o dalla cache...
La visibilità nelle ricerche AI si gioca sulle preferenze personali
La visibilità AI è il campo di battaglia principale Oggi il tema più caldo per la SEO è la visibilità nelle ricerche AI, più che il solito caos dei ranking con i classici link blu. Search Engine Journal riporta che Liz Reid, a capo di Google Search, sostiene che personalizzazione e Preferred Sources possano aiutare anche i publisher più piccoli a emergere nei risultati in stile AI, anche se al momento mancano ancora prove pubbliche davvero solide. Search Engine Roundtable ha ripreso la stessa intervista il 29 giugno, in cui Reid ha detto che Google vuole continuare a mostrare “great content” sia in Search sia nelle esperienze AI. In pratica: per i siti piccoli non serve inseguire scorciatoie generiche legate all’AI. Servono competenza riconoscibile, lettori che tornano e motivi chiari per cui un utente dovrebbe preferirli.