Meteo dei ranking
I risultati di ricerca continuano a muoversi. Oggi il punteggio è per ora 5,7/10, ma è ancora parziale, e contano di più gli ultimi giorni completi: i ranking sono saliti a 7,2 il 19 luglio prima di ridiscendere a 6,4 il 20 luglio. Il quadro combacia con il report di Search Engine Roundtable sui movimenti del 18 e 19 luglio e con il rumore crescente nella SEO intorno a sbalzi improvvisi di traffico. Per chi gestisce un sito, questo non è il momento di rifare tutto. È il momento di tenere d’occhio da vicino le pagine più importanti.
AI Search è il fronte principale
Oggi il segnale più fresco nella SEO arriva da Google AI Mode. Search Engine Journal riporta la presenza di annunci nel 29% delle keyword commerciali AI Mode analizzate, ma gli inserzionisti coincidevano di rado con i domini citati nella risposta AI. In pratica, pagare per ottenere visibilità ed essere considerati una fonte affidabile stanno diventando due partite diverse.
Un altro report di SEJ segnala che google.com è ora il secondo dominio più citato in AI Mode, soprattutto tramite le schede Business Profile e Product Knowledge Panel, in particolare nelle ricerche locali e di prodotto. Search Engine Land aggiunge che il linguaggio usato per definire la categoria di un brand può influire sul fatto che i sistemi AI lo consiglino oppure no. Il punto è semplice: fai in modo che sito, Google Business Profile, dati di prodotto e citazioni su siti terzi descrivano la tua attività con le stesse parole che usano davvero i clienti.
Note ufficiali e attenzione al retail
L’ultimo log della documentazione di Google Search Central non è di oggi, ma alcune note di luglio restano rilevanti per chi vende online: l’accesso ai partner per il tracciamento dei pacchi è cambiato il 14 luglio, le indicazioni sui canonical sono state chiarite il 10 luglio, e i dati strutturati su categoria di prodotto e date di vendita per i merchant sono stati aggiornati il 7 luglio.
C’è poi una scadenza per gli inserzionisti retail: le Local Inventory Ads saranno attivate di default per le campagne Shopping dal 31 agosto, quindi conviene separare prodotti online e locali con i filtri, non con i vecchi toggle.
Cosa fare
Rimanda i cambiamenti SEO più pesanti finché il meteo non si stabilizza. Controlla in Search Console le pagine con impression stabili ma clic in calo, sistema meglio i dati di categoria per prodotti e attività locali, e assicurati che i sistemi AI capiscano senza ambiguità che cosa fa la tua azienda.