Spam Update, SERP ancora instabili
Fascia di maltempo da spam update Lo spam update di Google di settembre 2026 resta ancora oggi, 1 ottobre, il fattore che pesa di più sulla ricerca. Nel Search Status Dashboard di Google l’avvio risulta fissato al 24 settembre, e...
Nuova ondata nel pieno dello spam update
Spam Update ancora al centro della scena Lo spam update di Google di settembre 2026 resta il fattore dominante. Nel dashboard ufficiale di stato, Google indica come inizio il 24 settembre alle 9:15 a.m. PDT, con impatto globale...
Le posizioni si muovono, ma il radar è appannato
La nebbia avvolge il rank tracking Oggi il panorama della ricerca è instabile e confuso. La volatilità resta su livelli medio-alti, con un punteggio parziale di 6,8/10, ma il vero problema è l'affidabilità: diversi rank tracker di terze parti...
Una coltre di nebbia sul rank tracking di Google
Nebbia nei dati di ranking Oggi il segnale più forte non è un cambiamento confermato nel ranking, ma una nebbia di misurazione. Search Engine Roundtable ha raccolto continue segnalazioni di problemi con i rank tracker di terze parti...
Crescono i link nelle risposte AI, ma il quadro sul traffico resta poco chiaro
AI Search offre più punti di clic Il fronte più rilevante resta l'impatto dei risultati AI di Google sul modo in cui gli utenti scoprono i contenuti. Il 15 ottobre Google ha annunciato che AI Mode e AI Overviews avranno più link inline, link posizionati più in alto...
I segnali di indicizzazione sono sempre più severi
Più controllo sull’indicizzazione, non scorciatoie Il segnale più forte in questo momento è la disciplina nell’indicizzazione. Search Engine Roundtable ha riportato nuovi commenti di John Mueller e Martin Splitt di Google: quando Google rileva problemi di qualità diffusi, incluse pagine povere o chiaramente generate con AI, può ridurre crawl e indicizzazione del sito. In altre parole, “Crawled - currently not indexed” spesso non è un problema da risolvere con un clic...
La local SEO è travolta da una bufera di recensioni
Le recensioni locali guidano davvero il meteo Il segnale SEO più rilevante del 4 luglio 2026 arriva direttamente dal 3 luglio: per molte attività locali le recensioni su Google Business Profile stanno sparendo. Search...
AMP cambia rotta, si addensano le nuvole della ricerca AI
AMP Traffic prende una strada più pulita Il cambiamento più evidente delle ultime 24 ore è che Google Search sta portando gli utenti direttamente sulle pagine AMP ospitate dagli editori, senza più passare dal viewer AMP di Google o dalla cache...
La visibilità nelle ricerche AI si gioca sulle preferenze personali
La visibilità AI è il campo di battaglia principale Oggi il tema più caldo per la SEO è la visibilità nelle ricerche AI, più che il solito caos dei ranking con i classici link blu. Search Engine Journal riporta che Liz Reid, a capo di Google Search, sostiene che personalizzazione e Preferred Sources possano aiutare anche i publisher più piccoli a emergere nei risultati in stile AI, anche se al momento mancano ancora prove pubbliche davvero solide. Search Engine Roundtable ha ripreso la stessa intervista il 29 giugno, in cui Reid ha detto che Google vuole continuare a mostrare “great content” sia in Search sia nelle esperienze AI. In pratica: per i siti piccoli non serve inseguire scorciatoie generiche legate all’AI. Servono competenza riconoscibile, lettori che tornano e motivi chiari per cui un utente dovrebbe preferirli.
Arriva lo spam update, ma in SERP il meteo resta tranquillo
Spam Update Rolling Out Lo spam update di giugno 2026 di Google è il tema centrale di oggi. È partito il 24 giugno alle 9:00 del mattino, ora del Pacifico, vale a livello globale, riguarda tutte le lingue e potrebbe richiedere qualche giorno per completarsi...
I dati sulla visibilità AI si estendono
I report sulla ricerca AI iniziano ad arrivare Oggi il tema vero è la misurazione, non il caos nei ranking. Search Engine Roundtable segnala che il report sulle performance della Generative AI in Google Search Console sta comparendo su più proprietà, con primi riscontri da India, Stati Uniti e Svizzera. Questo amplia quanto annunciato da Google il 3 giugno, quando aveva anticipato un rilascio iniziale su una parte dei siti.