Scossoni moderati nelle SERP, cresce la pressione sulla visibilità AI
Rankings ancora instabili I risultati di Google continuano a muoversi più del normale. Il punteggio parziale di oggi è 5,8/10, ma il dato che conta davvero è quello completo: la volatilità resta su livelli medio-alti dal 5 maggio...
Discover tra nebbia nei dati e raffiche sulla reputazione AI
Discover Reporting Fog Il clima SEO è instabile, ma non da allarme rosso. Oggi la volatilità parziale è a 6/10: diversi tracker segnalano movimento, mentre il trend generale si raffredda dopo il picco del 9 maggio a 6,9/10. Meglio leggere i controlli di ranking come un’indicazione, non come un verdetto definitivo.
Il ranking si muove con l’ascesa della ricerca AI
Ranking Weather Il segnale più forte di oggi è la turbolenza nelle classifiche. Search Engine Roundtable registra discussioni e movimenti nei tool tra il 13 e il 14 maggio, con oscillazioni nelle posizioni, cali di traffico da Discover per alcuni siti e il solito schema “Crawled - currently not indexed” che continua a comparire...
Le regole anti-spam per l'AI si fanno più rigide, mentre le classifiche continuano a muoversi
Le regole anti-spam per l'AI si fanno più rigide Il segnale più chiaro arrivato oggi da Google è semplice: le risposte generate dall'AI rientrano ora in modo esplicito nelle policy sullo spam della Ricerca. Il 15 maggio Google Search Central ha aggiornato la documentazione per chiarire che queste regole valgono anche per le risposte di AI generativa mostrate in Search, non solo per i classici risultati blu...
Regole per la ricerca AI, ranking ancora instabili
Le linee guida sulla ricerca AI diventano il tema centrale Il fronte più caldo della SEO oggi è la guida di Google del 15 maggio sulla ricerca generativa con AI, indicata da Search Engine Land e Search Engine Journal come la novità principale della giornata...
I dati della ricerca AI iniziano a farsi vedere
La visibilità AI ora si misura Il segnale più chiaro nella SEO di oggi è una maggiore trasparenza sul livello di ricerca AI di Google. I report di Search Console sull’AI generativa e i relativi controlli risultano ora disponibili a livello g...
AI Search occupa sempre più spazio, anche quando le posizioni restano stabili
AI Search occupa sempre più spazio I risultati AI di Google stanno prendendo più spazio above the fold. Search Engine Land e Search Engine Roundtable hanno segnalato che Google sta testando AI Overviews completamente espanse per alcune query, con il box "Ask anything" visibile di default invece che nascosto dietro "Show more". In pratica: anche se il tuo sito continua a posizionarsi bene, i classici risultati organici possono finire più in basso nella pagina, con meno clic di conseguenza.
Classifiche stabili, risultati di ricerca più affollati
Le risposte AI occupano sempre più spazio Nelle classifiche non si muove molto, ma la pagina dei risultati è più affollata del solito. La novità più importante delle ultime 48 ore è che Google sta testando AI Overviews completamente aperte per alcune query, con un impatto diretto sulla visibilità dei link organici...
Nuove regole Google in Europa, SERP perlopiù stabili
Le regole sulla reputazione dei siti cambiano in Europa La novità più rilevante delle ultime 24-48 ore è l’aggiornamento del 28 agosto alla policy di Google sul site reputation abuse, spesso associata alla parasite SEO. Dal 30 agosto...
Google stringe la morsa su parasite SEO
Fronte della policy sulla reputazione del sito Il tema SEO più caldo del momento è il cambiamento della site reputation policy di Google, pensato per colpire i contenuti di terze parti che sfruttano l’autorevolezza di un dominio forte, pratica spesso definita parasite SEO....
I venti della ricerca AI continuano a scuotere le classifiche
Le risposte AI restano il fronte più caldo La pressione della ricerca AI sugli editori è ancora il tema dominante. Search Engine Journal riporta che il giudice Amit Mehta, nel caso Penske Media, ha incalzato Google su un punto chiave: il predominio nella Search permette a Google di usare i contenuti degli editori nelle risposte AI, rimandando però meno utenti ai siti originali...