Core Update ancora in movimento
Il core update di maggio 2026 resta il fronte principale. Siamo al giorno 11 del rollout e le classifiche continuano a oscillare a ondate. Search Engine Roundtable ha segnalato un forte picco di volatilità sabato 30 maggio, con molte segnalazioni da parte dei proprietari di siti: cali, recuperi parziali e movimenti marcati in settori specifici, soprattutto nelle categorie più sensibili come il gambling e altri temi ad alto rischio.
Anche il nostro quadro della volatilità va nella stessa direzione: nel weekend il mercato si è scaldato fino a 7.0/10 il 30 maggio e 6.3/10 il 31 maggio, per poi scendere oggi a un 4.7/10 parziale. Il dato di oggi va letto con prudenza, perché finora hanno riportato solo 7 provider su 12. Più che cielo sereno, sembra una perturbazione che passa in modo irregolare.
La ricerca AI sta cambiando i click
Google sta testando anche un nuovo carousel di citazioni per AI Overviews e AI Mode, in cui i link alle fonti compaiono in una barra scorrevole. È un cambiamento importante, perché essere citati potrebbe non generare lo stesso comportamento di click di un normale link blu.
L’articolo del 1° giugno di Search Engine Land rafforza lo stesso messaggio di fondo: i dati strutturati stanno diventando parte del modo in cui gli agenti AI interpretano prodotti, entità, relazioni e azioni presenti nei siti web. In pratica, uno schema pulito può aiutare le macchine a capire meglio cosa offre la tua attività, ma non è un pulsante magico per salire nel ranking.
Le linee guida AI di Google sono il riferimento
Le indicazioni più recenti e pertinenti di Google Search Central dicono che la SEO tradizionale conta ancora anche per le funzionalità di AI generativa, con attenzione a contenuti utili e originali, media davvero utili, dettagli locali e shopping, oltre a fare chiarezza sui falsi miti legati a scorciatoie AEO e GEO. Oggi Search Engine Journal ha evidenziato bene il problema: tattiche come llms.txt per ottenere citazioni in AI Overview, menzioni artificiali e riscritture pensate solo per l’AI non sono la scorciatoia che certi vendor vogliono far credere.
Cosa fare
Non metterti a modificare tutto in preda al panico mentre il rollout è ancora in corso. Aspetta che l’update finisca, confronta i dati di Search Console prima e dopo il rollout, poi lavora sulle pagine più deboli con risposte più chiare, competenza reale, schema utile e dettagli migliori su prodotti o servizi.