AI Mode avanza
Il fenomeno più rilevante di oggi è la dispersione di traffico dalla Search tradizionale verso AI Mode. Search Engine Roundtable segnala che Google sta testando link negli AI Overviews che sembrano del tutto normali, ma invece di mandare l’utente ai siti dei publisher lo portano dentro AI Mode. È un passaggio importante, perché un sito può ottenere visibilità nel box AI e comunque perdere il clic se Google trattiene l’utente nel proprio flusso di risposta.
Il quadro combacia con l’articolo del 21 settembre di Search Engine Journal, che cita una ricerca secondo cui AI Mode ha ridotto i clic esterni e ha fatto restare gli utenti più a lungo dentro Google in un esperimento randomizzato sul campo. In pratica, posizionarsi non significa più automaticamente ottenere traffico. La visibilità conta ancora, ma il percorso verso il clic perde sempre più pezzi.
Spam e indicizzazione ferme
Roundtable ha anche segnalato l’uso di pagine pubbliche di Gemini NotebookLM come veicolo di spam in stile parasite SEO, con segnalazioni di migliaia di URL indicizzati per query adult, coupon e altre ricerche di bassa qualità. Sembra il classico problema che Google può risolvere in fretta, ma conferma ancora una volta che ogni nuova superficie di Google apre anche nuove strade allo spam.
Separatamente, Search Engine Journal riporta che diversi operatori di job board dicono di aver inviato richieste per l’accesso alla Indexing API senza ricevere risposta da mesi, mentre Google continua comunque a raccomandare l’API per gli URL degli annunci di lavoro. Se il tuo business ruota attorno alle offerte di lavoro, continua a inviare le sitemap XML e non basarti solo sull’accesso API.
Lettura del meteo
La volatilità in SERP si è raffreddata: dal movimento della scorsa settimana, tra 6.0 e 6.2/10, si è passati a 4.9 ieri e a un 4.7 parziale oggi. Non è ancora tempo da tempesta. L’ultimo aggiornamento visibile nella documentazione di Google Search Central risale al 18 settembre e riguarda le unità dei risultati per attività locali nell’EEA, mentre il recente thread SEO di Search Engine Land rafforza un tema più ampio: posizionarsi non basta, se poi l’utente non completa l’azione.
In sintesi
Rivedi le pagine che dipendono dal traffico degli AI Overview. Monitora i clic, non solo le impression, e migliora title, sintesi e call to action, così dai alle persone un motivo concreto per uscire da Google e arrivare sul tuo sito.